Migliori diffusori da scaffale 500euro

La lista dei migliori diffusori da supporto o scaffale a circa 500 euro rimane una delle più agguerrite in termini di quantità di prodotti ma sopratutto della loro qualità intrinseca. Ogni produttore che si rispetti vuole stupire l’ascoltatore con prestazioni d’eccellenza che spesso non sono di molto inferiori rispetto ad alternative ben più costose. Questo accade perché è in questa fascia di prezzo che si assemblano i primi impianti di buon livello, ed entrare per primi vuol dire in molti casi fidelizzare il cliente che in un futuro upgrade, se soddisfatto, terrà in primissimo conto il marchio di cui gia’ e’ in possesso.

#1 Cabasse MC170 Antigua

Le 3 vie si sentono! I nuovi altoparlanti utilizzati fanno veramente molto bene il loro lavoro. Inevitabile notare subito una gamma media superiore agli standard. Le voci sono calde, presenti.. vive cosi come fiati e le chitarre. L’emissione del coassiale riproduce una scena acustica molto ampia nelle 3 dimensioni, l’estensione in altezza e’ veramente ottima le voci sono ad altezza umana, in pratica non siamo davanti ai soliti piccoletti ma a un cantante ad altezza naturale. Anche sugli altri due fronti tutto e’ ben collocato se ben posizionate gli strumenti vanno al di la dei limiti fisici degli altoparlanti, mentre per quanto riguarda la profondita’ molto dipende dal posizionamento, con circa 1m dalla parete di fondo i piani sono gia’ delineati e ben ascoltabili, qualora invece non avessimo a disposizione questo spazio lasciando solo 10cm dalla parete di fondo rimangono discretamente individuabili.. anche perche’ (non so come) una parte della scena 3d viene riprodotta in modo olografico davanti al diffusore. Il Woofer dedicato alla gamma bassa si sente! Bassi e medio bassi sono articolati e profondi, non certo come un diffusore da pavimento, ma quasi..  dobbiamo considerare che le Antigua non sono proprio piccolissime. Anche la dinamica e’ molto ben sviluppata, sopratutto saltano all’orecchio i cambi dinamici, si passa dai pianissimo ai fortissimo in un nulla. L’insieme della musica riprodotta e’ sempre gradevole con una spiccata tendenza a un effetto Live. Se l’obiettivo era riprodurre un suono naturale e vicino alla realta’, e’ stato sicuramente raggiunto!

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#2 Focal Chora 806

Performance con sorgenti registrate naturali come la voce umana o strumenti classici si inclinano piacevolmente verso la fascia alta, con una distorsione bassa, una ragionevole agilità dinamica e un giusto aiuto di densità tonale. La tenuta in potenza è consistente ed è possibile utilizzare amplificatori anche generosi in watts per ottenere il massimo in termini di dinamica e pressione sonora. La ricostruzione scenica risulta estesa in larghezza un po chino meno in altezza dove si ottengono i migliori risultati con elettroniche particolarmente performanti in quest’ ambito. Gli alti sono estesi e ricchi di micro dettagli , leggermente aggressivi rispetto alle frequenze medie, mentre la gamma bassa e adeguata alle dimensioni del diffusore e ben articolata. Questi diffusori hanno un ottimo rapporto qualità-prezzo

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#3 MartinLogan 15i

Le MartinLogan 15i non hanno la trasparenza vera e propria per un ascolto di precisione, tuttavia non sono così male in termini di dinamiche assolute e per le loro dimensioni, forniscono abbastanza in termini di scala rispetto al pezzo. Man mano che ci si sposta su brani più complicati, l’impatto del ritmo diminuisce.

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#4 B&W 607 S2 Anniversary

Il palcoscenico è piacevolmente profondo e ampio e, per di più, i piccoli altoparlanti fanno un lavoro fantastico nel guidare i ritmi martellanti rivelando ogni dettaglio e consistenza nella registrazione. Registrazioni relativamente ” tranquille” però, tendono, alzando il volume verso una luminosità eccessiva. La brillantezza delle 607 nelle riproduzioni è fenomenale ma va a scapito del calore della gamma media che risulta leggermente arretrata rispetto a quella alta. I Bassi e la dinamica sono veramente ineccepibili date le dimensioni dei cabinet e del woofer. Profondi e anche discretamente articolati.

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#5 Wharfedale Evo 4.1

Wharfedale Evo 4.1 offrono un suono di qualità come coppia stereo autonoma o come altoparlanti anteriori in un sistema audio surround. Gli alti e i medi sono ariosi, aperti e mai faticosi. La musica è palpabile, olografica e questi altoparlanti scompaiono al servizio della musica.

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#6 Monitor Audio BR 100 6G

Monitor Audio afferma che i miglioramenti apportati consentono all’altoparlante di avere un suono più profondo e pieno pur mantenendo una presentazione pulita e precisa. Questi diffusori a mio parere un sono tuttofare, funzionano bene con un ampio mix di gusti musicali. Il cabinet del Bronze 100 ha un grande volume interno, produce così un grande suono, con il volume abbassato invece l’ascolto è rimasto intonato, chiaro e dettagliato. Il rendimento di questi diffusori dipenderà dall’applicazione (hi-fi o home theater) e dall’attrezzatura associata, senza dimenticare lo spazio disponibile

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#7 Dynaudio Emit M10

Dynaudio emit m10 1200px
Dynaudio emit m10

Ho lasciato suonare le Emit M10 60/70 ore prima di scrivere. Dopo questo necessario rodaggio il suono globale migliora moltissimo sopratutto in gamma alta e medio alta. Le voci diventano intellegibili e tutto il comparto alto apprare! Timbricamente rimane una dolcezza globale molto evidente e fatica d’ascolto assente!!   Le voci sono calde, avvolgenti cosi come tutto quello che e’ in gamma media, trombe e chitarre incluse.   La ricostruzione prospettica e’  accurata sui piani orizzontale e in profondita’ gli strumenti sono ben delineati, un po meno in altezza, le voci sono comunque riprodotte sopra i limiti fisici dei diffusori. La gamma bassa e’ veramente abbondante dato l’ingombro ridottissimo. Profonda, articolata, presente! Ma e’ importante lasciare un pochino di spazio dietro al diffusore per un maggior controllo. La dinamica ovviamente non e’ devastante cosi’ come la tenuta in potenza ma da un diffusore nanoscopico non ci si poteva aspettare di piu’.. del resto o si scende in risposta in frequenza o si spostano le pareti.. a questo costo non e’ lecito aspettarsi entrambe le cose. Sugli alti mi voglio soffermare un po di piu’. Da un tweeter Dynaudio mi aspettavo qualcosa di diverso (sopratutto ricordando le vecchie Audience) invece la scelta timbrica in questo caso e’ stata differente, gli alti ci sono ma non sono mai in evidenza, il che caratterizza le Emit M10 radicalmente. Da un lato non si percepisce mai fatica d’ascolto, dall’ altro si ha la percezione di una minor risoluzione, che poi in realta’ c’e’, e di una limitata separazione degli strumenti! Tutti i dettagli ci sono ma sono “amalgamati” (scusate non mi viene una parola migliore) con la gamma media. Razionalmente mi viene da pensare che il taglio molto basso del tweeter lo renda quasi un mid Tweeter.. Con generi light quali jazz, fusion, e’ veramente molto piacevole, con rock e classica forse si avverte un po di carenza di precisione sui piatti della batteria e strumenti metallici vari oltre che a poco spazio fisico tra gli strumenti … Questo aspetto non e’ da intendersi come una pecca ma come una caratteristica.. o le amerete (elogiando una dolcezza globale) o le odierete (lamentando una mancanza di analisi).

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