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10 Consigli per migliorare la sala di ascolto

Consigli e suggerimenti elementari per iniziare a migliorare l’acustica nella sala d’ascolto

migliorare sala d'ascolto

Per sfruttare al massimo le caratteristiche di un impianto di riproduzione del suono è necessario che l’ambiente di ascolto abbia delle caratteristiche specifiche dal punto di vista acustico per ottimizzare al massimo l’esperienza sonora.

Senza addentrarci troppo in spiegazioni tecniche l’importanza dell’ambiente d’ascolto aumenta tanto più quanto è sofisticato l’impianto di riproduzione che abbiamo a disposizione. In altre parole, cattive caratteristiche ambientali rovineranno maggiormente una riproduzione ottenuta a partire da un impianto di qualità elevata che non una riproduzione ottenuta da un impianto di prestazioni mediocri.

Prima strategia: perché il luogo d’ascolto conta!

Il suono che senti in ogni stanza è una combinazione del suono diretto, che viaggia direttamente dagli altoparlanti alle orecchie, e il suono riflesso indiretto, che rimbalza su pareti, pavimento, soffitto e mobili prima di arrivare alle tue orecchie.

I suoni riflessi. Raggiungono l’ascoltatore solo dopo aver subito riflessioni (anche multiple) da parte delle pareti, del pavimento, degli ostacoli (es. poltrone, altre persone del pubblico). Ovviamente tale suono raggiungerà l’ascoltatore con un certo ritardo rispetto al suono diretto e determinerà una “coda sonora” che persiste anche una volta cessata l’emissione da parte della sorgente.

Queste riflessioni possono anche distorcere il suono in una stanza facendo in modo che alcune note suonino più forte mentre altre perdano in potenza o non si percepiscano affatto . Il risultato potrebbe essere un midrange e acuti aggressivi, aspri o echeggianti, e note basse che  sfumano in  “una sola nota” profonda. Poiché questi riflessi arrivano alle vostre orecchie in momenti diversi rispetto al suono dei vostri altoparlanti, il “palcoscenico” tridimensionale creato dai vostri altoparlanti e le immagini degli strumenti e dei cantanti possono perdere notevolmente in qualità. Soluzioni per migliorare l’ascolto possono essere:

  1. Uno dei modi più semplici per migliorare la qualità del suono è di posizionare la seduta o il divano lontano dal muro, preferibilmente al centro della stanza. Si possono fare delle prove e posizionarlo più vicino o più lontano dagli altoparlanti trovando il punto d’ascolto migliore.
  2. Se nella stanza d’ascolto è presente una superficie di vetro come una finestra panoramica o una portafinestra, prova ad installare delle tende per assorbire i riflessi.
  3. In base allo stesso principio, se hai pavimenti in legno o vinile, prova a posizionare un tappeto per assorbire i riflessi.
  4. Gli scaffali per libri possono aiutare a dissolvere o aumentare i riflessi. Prova a mettere una libreria o due pieni di libri dalla forma strana ai lati o nella parte posteriore della tua stanza d’ascolto per vedere se il tuo suono migliora.
  5. Infine, scegli componenti acustici, come i subwoofer amplificati con equalizzatore dei bassi integrato e ricevitori home theatre con calibrazione automatica degli altoparlanti . Possono aiutare a correggere digitalmente i problemi della stanza quando le soluzioni di cui sopra non sono un’opzione data la disposizione o l’arredo della tua stanza.

Seconda strategia: assorbimento

Il suono prodotto dai diffusori, così come i suoi riflessi dalle pareti della stanza, dal soffitto, dal pavimento e dagli arredi, è in realtà energia sonora o energia acustica. Queste onde sonore fanno vibrare le particelle d’aria e quando vibrano contro i nostri timpani e sentiamo il suono.

Una legge fondamentale della fisica afferma che l’energia non può né essere creata né distrutta, ma può essere convertita in un’altra forma. Se è impossibile distruggere semplicemente tutti questi riflessi sonori indesiderati, come possiamo controllarli? È qui che entra in gioco il concetto di assorbimento acustico.

In uno studio di registrazione, in una radio o in una stazione televisiva, in una sala da concerto o in una stanza di pratica musicale in una scuola o in un negozio di musica, probabilmente ti sarà capitato di vedere materiale fonoassorbente. L’applicazione di materiale assorbente alle pareti e ad altre superfici riflettenti è il metodo principale per controllare i riflessi indesiderati.

Materiali densi e porosi come la schiuma di poliuretano e la fibra di vetro tendono ad essere le scelte che vanno per la maggiore. Questi materiali assorbono il suono convertendo l’energia acustica in calore. Ciò accade quando le particelle d’aria vengono messe in moto dalle onde sonore, quindi tentano di passare attraverso il materiale fonoassorbente denso, risultando in una quantità molto piccola di attrito generante calore.

Sia che si parli di materiali per ambienti comuni o di prodotti per il trattamento delle stanze progettati professionalmente, la capacità di un materiale di assorbire il suono varia in base alla frequenza del suono. Materiali morbidi e fibrosi come tappeti e tende assorbiranno la maggior parte dei suoni riflessi superiori a 500 Hz, ma hanno un effetto minimo o nullo sui riflessi inferiori a 125 Hz.

Sebbene quella dei pannelli fonoassorbenti possano essere una soluzione per ovviare ai problemi di rilessi sonori non risolveranno tutti i problemi di acustica della stanza. In effetti, l’utilizzo di materiale troppo assorbente può causare una perdita elevata della qualità del suono. L’ obiettivo dovrebbe essere quello di bilanciare la quantità e la frequenza dell’assorbimento nella stanza per ottenere un certo assorbimento dei bassi e delle alte frequenze. Fortunatamente, c’è un altro modo per controllare i riflessi della stanza: la diffusione.

fonoassorbenti

Terza strategia: diffusione

Mentre il fonoassorbimento rimuove l’energia sonora dalla stanza (tecnicamente converte le vibrazioni sonore in calore), la diffusione disperde i riflessi, uniformemente in tutte le direzioni. Così la diffusione disperde il suono nella stanza ma rimuove l’ aspetto negativo dei riflessi sonori.

Ecco alcune situazioni in cui la diffusione funziona particolarmente bene:

  1. Se la vostra stanza ha già un assorbimento naturale sotto forma di moquette, tende o pannelli acustici, la diffusione può controllare meglio i riflessi delle pareti laterali piuttosto che aggiungere più assorbimento.
  2. Potresti già avere un buon diffusore naturale nella tua casa senza accorgertene. Una libreria piena di libri di dimensioni ridotte ad esempio è un diffusore efficace.
  3. In un sistema home theater che utilizza diffusori tradizionali da scaffale, posizionare i diffusori nel mezzo della parete posteriore e puntarli verso i diffusori anteriori con un angolo di 45 °.
  4. Una soluzione per le stanze di ascolto musicale o l’home theatre consiste nell’utilizzare materiale assorbente sulle superfici della stanza tra la posizione di ascolto e i diffusori anteriori e trattare la parete posteriore con materiale diffusivo per ridistribuire i riflessi.

Purtroppo non tutti hanno la possibilità di disporre di una stanza acusticamente “ideale” da dedicare al proprio impianto, anzi capita spesso di vedere ottimi impianti costretti in spazi angusti dall’acustica disastrosa.
Come abbiamo visto, si può intervenire sull’ambiente con piccoli accorgimenti che possono contribuire a migliorare la resa sonora di un impianto pur senza dover stravolgere l’arredamento o cambiare la destinazione d’uso della stanza stessa.

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Written by AVguide

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